sia sante che puttane
Abbiamo deciso di essere in Piazza Castello alle 14.30 oggi.
Perché?
Non scenderemo mai in Piazza contro le prostitute, non condanneremo mai moralmente certi stili di vita e non vogliamo che il risultato sia vittimizzare “povere ragazze deboli” strumentalizzate da chi detiene lo scettro.
Abbiamo paura delle derive moraliste,non ci piacciono i giudizi etici e le pubbliche gogne.
La dicotomia sante/puttane, vittime/carnefici non ci appartiene e la rifiutiamo prepotentemente.
Saremo in Piazza perché l’anima che deve prevalere da questa mobilitazione necessaria non è quella appena descritta.
Crediamo che il punto centrale sia la precarietà generalizzata in cui versiamo oggi: donne,uomini,studenti, migranti e lavoratori.
Questa condizione è la prima causa di tale situazione, siamo tutti ricattabili e la possibilità di autodeterminazione di ciascuno di noi si riduce, si assottiglia.
Vorremmo un welfare che ci sostenga, dei servizi a disposizione, una diversa redistribuzione del reddito.
Il ricatto rende schiavo.
E’ per questo che noi ci saremo oggi
Per una città autodeterminata

