L’ordinanza non c’è più

27 gennaio 2011 at 10:01 (Uncategorized) (, , , , )

Ci capita di rado di poter dare una buona notizia, quindi non possiamo certo farci scappare l’occasione. Lunedì scadranno le ordinanze che impongono il coprifuoco per i locali di via Padova, Corvetto, Sarpi e Comasina e, a quanto pare, non saranno rinnovate. Dopo un anno di ricorsi al Tar, vinti uno dopo l’altro dai gestori dei locali, il comune ha deciso di mollare l’osso. La motivazione dei giudici, ripetuta in tutti i casi, è così ovvia da non lasciare scampo neppure al vice sceriffo: “L’ordinanza impugnata, in quanto atto destinato alla generalità dei soggetti dell’area [...], può comportare un ingiusto danno per gli esercizi commerciali che non sono fonte di turbamento attuale della quiete pubblica”. Insomma, non si può imporre a tutti di chiudere solo perché un manipolo di vandali fa casino (che poi: dove sono? chi sono? …di questo il Comune non si è mai interessato).
L’allegria non dura molto, se pensiamo che all’orizzonte si profila addirittura un regolamento comunale sugli orari che valga per tutta la città. E soprattutto ricordandoci che solo settimana scorsa il vice sceriffo si vantava di quante telecamere in più aveva installato quest’anno… Insomma, i nostri cari amministratori sono stufi di pagare avvocati in ricorsi persi in partenza, ma non hanno nessuna intenzione di intraprendere una politica che restituisca a questa città il diritto di vivere e di essere vissuta da parte di tutti quelli che ci abitano.
E la novità è che non siamo più da soli a dirlo. Anche i commercianti dell’Epam (quei sinistroidi…) ripetono – da mesi – che “la sicurezza non si ottiene imponendo indistintamente a tutti i locali di una zona di abbassare prima le serrande”. Una città è sicura quando è luminosa e i mezzi pubblici funzionano e sono pieni di gente che attraversa la città da un punto all’altro per stare dietro a un’offerta culturale vivace e interessante.
No, no assessore Cadeo, non stiamo parlando con lei: delle sue luminarie da tre milioni di euro ne avremmo fatto volentieri a meno!

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