Samedi Gras… here we come!!!

10 marzo 2011 at 09:33 (Uncategorized)

SABATO 14.30

STAZIONE CENTRALE

SAMEDI GRAS 2011

il carnevale antirazzista che ti toglie la paura

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SAMEDI GRAS 2011 12 MARZO H 14.30 STAZIONE CENTRALE

4 marzo 2011 at 15:01 (Uncategorized)

SAMEDI GRAS Il Carnevale che ti toglie la Paura*!

Sabato grasso – sabado gordo – fat saturday – alsabt alkabir – sabado taba – cumartesi sisman – 星期六 肥胖 – sâmbătă gras

Appuntamento h. 14.30 Stazione Centrale

IL CARNEVALE ANTIRAZZISTA DI MILANO 2011 dove tutti sono milanesi!

Parata in maschera con carri allegorici, bici, giochi e saltimbanchi per bambini di ogni età e cultura. DURANTE LA PARATA Sfileranno Monocicli, Bicicli, Tricicli, Arlecchini, Pulcinelle, Barons Samedi, Giocolieri, Saltimbanche, Grassi, Magri, Alte, Bassi, Neri, Bianchi, Belli, Brutti, Precarie, Sans Papiers, Carri Musicali.

GRAN FINALE Falò delle nostre paure e spettacolo teatrale Magnificat-Collettivo Goghi & Goghi

*Dopo il successo del SAMEDI’ GRAS antirazzista 2010 quest’anno vogliamo ridare colore ad una città mortificata da continui divieti, coprifuoco, discriminazioni, che non fanno altro che aumentare l’insicurezza e la paura. Milano è una città viva che resiste! Solidarietà con tutti i popoli insorti del Mediterraneo!

 

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UNA SERATA DA PAURA! Venerdi 25 @ zam

23 febbraio 2011 at 13:06 (Uncategorized)

CI SARà DA TRAVESTIRSI..DI COSA AVETE PAURA?!

Venerdi 25 Febbraio 2011@ZAM
Zona Autonoma Milano

CARNEVALE DA PAURA

MILANESI NON SI NASCE..SI DIVENTA!!

Serata Benefit per il Samedi Gras
Corteo di Carnevale Antirazzista del 12 Marzo

20.00
Aperitivo AntiDeCorato

21.30
Cabaret con DEMOCOMICA
di Robin Sheller e Enrico Veronica

22.30
DJ Set Faida dal Basso+Sirkij+Special Guests

Travestiti dalla tua Paura:
sconfiggendola, disarmiamo De Corato e le politiche securitarie di questa città!

Organizza MilanoMovida
http://www.milanomovida.tk/

Zona Autonoma Milano
Via Olgiati 12, Barona
MM2 Famagosta,Bus 95
http://zam2011.tk/

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piazza castello era troppo piccola

15 febbraio 2011 at 11:38 (Uncategorized)

13 febbraio 2011, Milano. Se non ora, quando?

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sia sante che puttane

13 febbraio 2011 at 10:35 (Uncategorized)

Abbiamo deciso di essere in Piazza Castello alle 14.30 oggi.
Perché?
Non scenderemo mai in Piazza contro le prostitute, non condanneremo mai moralmente certi stili di vita e non vogliamo che il risultato sia vittimizzare “povere ragazze deboli” strumentalizzate da chi detiene lo scettro.
Abbiamo paura delle derive moraliste,non ci piacciono i giudizi etici e le pubbliche gogne.
La dicotomia sante/puttane, vittime/carnefici non ci appartiene e la rifiutiamo prepotentemente.
Saremo in Piazza perché l’anima che deve prevalere da questa mobilitazione necessaria non è quella appena descritta.
Crediamo che il punto centrale sia la precarietà generalizzata in cui versiamo oggi: donne,uomini,studenti, migranti e lavoratori.
Questa condizione è la prima causa di tale situazione, siamo tutti ricattabili e la possibilità di autodeterminazione di ciascuno di noi si riduce, si assottiglia.
Vorremmo un welfare che ci sostenga, dei servizi a disposizione, una diversa redistribuzione del reddito.
Il ricatto rende schiavo.
E’ per questo che noi ci saremo oggi
Per una città autodeterminata

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sarà contento Tremonti

11 febbraio 2011 at 08:30 (Uncategorized) (, , , , , )

Benedetta ingenuità. Quella della Vanoni, che in conferenza stampa se n’è venuta fuori dicendo: “tanto possiamo dirlo che allo Smeraldo ci entri tu. A noi toccherà esibirci da qualche altra parte”. Il “tu” è Oscar Farinetti, patron di Eataly che conferma: non è stato ancora firmato nessun contratto, ma il 25 aprile 2012 dovrebbe aprire un nuovo punto vendita Eataly proprio dove ora c’è il teatro.
Non è una notizia nuova: Già a settembre lo Smeraldo aveva annunciato che avrebbe dovuto chiudere dopo che la voragine infinita aperta nella piazza davanti al teatro aveva fatto crollare il numero degli spettatori. Allora avevano denunciato che senza un aiuto finanziario quella 2010/2011 sarebbe stata l’ultima stagione del Smeraldo. Qualcuno a Milano si è mosso per salvare un tempio storico dello spettacolo? Figuriamoci. Al limite a Milano i quartieri si buttano giù, per far posto alle nuove speculazioni progettate da archistar che nessun milanese potrà permettersi di comprare. “La cultura non si mangia”, aveva detto Tremonti. Meglio un ristorante di un teatro.

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CONTRO IL NUOVO PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO: lunedi 7 febbraio h 17.30, Piazza della Scala

2 febbraio 2011 at 16:28 (Uncategorized)

E’ stato lanciato un presidio contro l’approvazione del nuovo piano di governo del territorio. Noi condividiamo le riflessioni fatte e ci saremo! Ecco l’appello:
Entro il 14 febbraio il Sindaco Moratti vuole approvare Il PGT, strumento urbanistico che pensa e disegna la Milano dei prossimi venti anni, con pesanti impatti sui destini di un’ampia porzione di territorio lombardo. Il PGT toglie vincoli, prevede enormi interventi edilizi a vantaggio d’immobiliari e speculatori, Ligresti in primis. Migliaia di nuovi uffici e appartamenti, grattacieli in una città già devastata dal cemento e piena di alloggi sfitti. Edilizia privata e non case popolari. Servizi pubblici privatizzati a vantaggio degli amici della Compagnia delle Opere, il concetto di bene comune, di pubblico, d’interesse collettivo che sparisce. E’ il trionfo del privato in ogni ambito, della sussidiarietà, della città vetrina dei non luoghi, della gentrificazione. Il PGT è il disegno di una città sempre più precaria dal lavoro, ai servizi, ai tempi di vita, alla qualità ambientale e al diritto alla salute. Anche ASL e ARPA l’hanno ricordato, ma chissenefrega per chi ha superattici, elicotteri e ville in ogni dove. E chissenefrega della democrazia, della partecipazione, delle osservazioni di cittadini, comitati, associazioni. Business is business. Una città pensata contro i bisogni, i diritti, le priorità di chi la vive, ma solo funzionale al massimo del profitto e della speculazione. Una città che sacrificherà scali ferroviari e caserme per gli appetiti immobiliari. Una Milano che rinuncia alla mobilità sostenibile in nome delle grandi infrastrutture (eh ma c’è Expo, ci dicono…). Una Milano che consuma il territorio agricolo circostante, svende il patrimonio pubblico, sgombera chi non può permettersi affitti o mutui rapina, riduce i bisogni a problemi di ordine pubblico, scambia la socialità per sicurezza. Un PGT che regala la città a chi negli anni l’ha devastata, a chi ci genera le bolle immobiliare.
Contro questo modello di citta’, per una Milano spazio pubblico, solidale, sana, del welfare metropolitano, mobilitiamoci lunedì 7 febbraio – h 17.30 – piazza scala Assediamo il palazzo no al piano di governo del territorio no alla citta’ vetrina, precaria, malsana a misura di Expo 2015, profitti e speculazioni info@noexpo.it

Per un’analisi critica del PGT vi consigliamo quella fatta dal comitato noexpo:
http://www.noexpo.it/pgt/docpgt.pdf

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ZONA AUTONOMA MILANO

30 gennaio 2011 at 11:49 (Uncategorized)

“Capitale morale d’Italia, capitale mondiale della moda, Milano città europea, Milano città da bere.
Ora la Metropoli è stanca. In ginocchio.
Insomma, era stanca si, le ossa iniziavano a scricchiolare, ma era anche appagata della propria storia.
E pazientemente aspettava la rinascita, perché le metropoli sono come le Fenici:
invecchiano, bruciano e rinascono giovani.
Forse Milano non si aspettava di bruciare davvero però…”

La stanchezza di tanti anni di una città violentata dai cantieri che le hanno scavato il cuore, una città a cui è stato fermato il respiro, fatta muta da continue repressioni, resa cieca dal luccicare dell’oro finto, ieri si è fatta sentire, è stata resa forza.
Un nuovo spazio è nato, ed è nato per rimanere.
Sarà uno spazio per la città, sarà uno spazio per il quartiere, sarà uno spazio per coloro che lo vorranno attraversare.
È necessario che vi sia, è necessario che sia abitato e cosi sarà.
Ieri ha iniziato ad ardere un fuoco che rimarrà acceso dai nostri sogni e dai nostri sforzi, perché questa città martoriata merita di essere celebrata di nuovo.

Oggi il cielo di Milano è un po’ meno grigio.

Auguriamo a tutti un buon ZAM

SPAZIO:

entità nella quale sono collocati i corpi

cosmo l’universo al di fuori dell’atmosfera terrestre

l’elemento dell’universo attraverso il quale ci muoviamo ed esistiamo

posto estensione limitata, libera o occupata

distanza fra due cose

possibilità

opportunità

ambito d’azione

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L’ordinanza non c’è più

27 gennaio 2011 at 10:01 (Uncategorized) (, , , , )

Ci capita di rado di poter dare una buona notizia, quindi non possiamo certo farci scappare l’occasione. Lunedì scadranno le ordinanze che impongono il coprifuoco per i locali di via Padova, Corvetto, Sarpi e Comasina e, a quanto pare, non saranno rinnovate. Dopo un anno di ricorsi al Tar, vinti uno dopo l’altro dai gestori dei locali, il comune ha deciso di mollare l’osso. La motivazione dei giudici, ripetuta in tutti i casi, è così ovvia da non lasciare scampo neppure al vice sceriffo: “L’ordinanza impugnata, in quanto atto destinato alla generalità dei soggetti dell’area […], può comportare un ingiusto danno per gli esercizi commerciali che non sono fonte di turbamento attuale della quiete pubblica”. Insomma, non si può imporre a tutti di chiudere solo perché un manipolo di vandali fa casino (che poi: dove sono? chi sono? …di questo il Comune non si è mai interessato).
L’allegria non dura molto, se pensiamo che all’orizzonte si profila addirittura un regolamento comunale sugli orari che valga per tutta la città. E soprattutto ricordandoci che solo settimana scorsa il vice sceriffo si vantava di quante telecamere in più aveva installato quest’anno… Insomma, i nostri cari amministratori sono stufi di pagare avvocati in ricorsi persi in partenza, ma non hanno nessuna intenzione di intraprendere una politica che restituisca a questa città il diritto di vivere e di essere vissuta da parte di tutti quelli che ci abitano.
E la novità è che non siamo più da soli a dirlo. Anche i commercianti dell’Epam (quei sinistroidi…) ripetono – da mesi – che “la sicurezza non si ottiene imponendo indistintamente a tutti i locali di una zona di abbassare prima le serrande”. Una città è sicura quando è luminosa e i mezzi pubblici funzionano e sono pieni di gente che attraversa la città da un punto all’altro per stare dietro a un’offerta culturale vivace e interessante.
No, no assessore Cadeo, non stiamo parlando con lei: delle sue luminarie da tre milioni di euro ne avremmo fatto volentieri a meno!

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la milano reale

18 gennaio 2011 at 13:00 (Uncategorized)

Ieri il vice-sceriffo ha presentato i “successi” della sua amministrazione: calo delle prostitute di strada da 900 a 500, 30% di telecamere in più rispetto all’anno scorso, diminuita dell’80% la presenza di nomadi in città. Traduciamo: aumento delle case chiuse (+9.600%, secondo il Codacons), sgomberi continui che spostano intere famiglie in zone abbandonate e malsane ai confini della città, nessuna politica di integrazione. Per non parlare del fatto che lo smog è in continuo aumento, non ci sono mezzi pubblici adeguati a una metropoli e le aree verdi si restringono sempre di più. La ricetta è sempre la stessa, da vent’anni: più controlli, più poliziotti. Impegnamo le forze dell’ordine altrove, altrimenti potrebbero perseguire i veri criminali.

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